La catena montuosa del Lagorai è la più lunga del Trentino orientale e si sviluppa per 70 chilometri. Un lungo tratto sovrasta la Val di Fiemme e l‘Alpe Cermis affondando le sue radici proprio in questa meraviglia naturale. I boschi selvaggi abbracciano tanti sentieri adatti a tutti: da quelli più impegnativi a quelli adatti alle famiglie. Qui sotto potrai scoprire i percorsi trekking più adatti a te.
Splendidi specchi d’acqua blu incastonati tra le scure rocce del Lagorai, si raggiungono facilmente con una camminata di poco meno di un’oretta. Pendii pratosi, sentieri, comode mulattiere con grossi sassi sono gli scenari che si attraversano. Bimbi in spalla e sorriso sul viso, questa escursione promette varietà di paesaggi e tutto il divertimento che l’essere in riva a un laghetto assicura!
Facile itinerario in quota: il dislivello per raggiungere la partenza è coperto dagli impianti di risalita, all’escursionista rimane tutto il piacere di un’appagante camminata costantemente a 2000 mt e oltre! Un breve passaggio corredato di corda fissa e scalini, ma mai con vuoti o strapiombi, rende l’escursione dinamica ed entusiasmante.
CermiSkyline attraversa selvaggi e inaspettati panorami fino alla cima del Castel di Bombasel. I passaggi più impegnativi del tratto denominato Vertigo si possono aggirare con varianti più agevoli e ne fanno un percorso adatto anche a famiglie sportive e attrezzate. Precede l’attacco alla ferrata una piacevole escursione che conduce ai laghi di Bombasel, mèta classica per gli appassionati dell’Alpe Cermis.
Facile percorso in quota immerso nei profumi del bosco, che porta alla scoperta di informazioni e curiosità sulla fauna e la flora della zona. Numerose e appassionanti tabelle esplicative accompagnano lungo i pendii dell’Alpe Cermis: illustrano gli animali che popolano le montagne di Fiemme e aiutano a decifrare la natura che ti circonda.
L’itinerario, con partenza da Villaggio Cermis, a 2000 metri, tra molteplici casette in legno col tetto a punta, porta a cima Paion del Cermis, 2200 metri. Guadagnando quota, la vista si apre grandiosa verso le più belle cime della valle di Fiemme e dei dintorni: il Latemar, il Catinaccio, la sagoma inconfondibile delle Pale di San Martino, il Sella. Arrivati in cima, grazie al punto di osservazione “Panoramio 360°”, un pannello che permette di identificare e dare un nome alle meraviglie che colmano lo sguardo, si possono osservare la Marmolada, il Cevedale, il Sassolungo e tante altre cime.
Itinerario di media difficoltà in un bosco d’alta quota formato da pini cembri secolari. Un ambiente incontaminato dove dominano in sottofondo i suoni della natura. Dalla cresta della Corda del To della Trappola si apre un panorama eccezionale verso la Val Moena, gioiello incastonato nella Catena del Lagorai, con boschi, pascoli e sullo sfondo i rilievi rocciosi.
Con l’impianto di risalita le pendenze non spaventano, nè in bici nè con il passeggino! Carichiamo i passeggini o le biciclette in cabinovia e raggiungiamo facilmente gli ampi pascoli della conca verdeggiante di Salanzada, e scopriamo il fascino rumoroso dell’imponente Cascata di Cavalese.
Perditi nella bellezza selvaggia del Lagorai e nell’avventura senza limiti dei sentieri per mountain bike all’Alpe Cermis.